Parco sociale: noi rimaniamo qua. In attesa della tavola e della variante al P.R.G.

La giornata del 21 giugno sarà ricordata, nell’area delle ex officine di Cosenza, per numerosi motivi.
La grande partecipazione popolare all’assemblea indetta per discutere dell’ordinanza di sgombero immediato, da parte del comune di Cosenza, ha testimoniato, più di tante parole, la vicinanza, la solidarietà, il calore umano che quest’area è capace di mobilitare. Una ricchezza sociale rara da vedere in una città del meridione.

Tanti, durante l’assemblea, sono stati gli interventi di cittadini e cittadine di Cosenza, studenti, migranti, solidali, lavoratori, precari, non solo dei “residenti” dell’area, tutti accomunati dallo stesso desiderio: sapere che futuro avrà questa esperienza unica in città.

A rispondere a queste domande c’è proprio il sindaco di Cosenza, l’Arch. Mario Occhiuto, che partecipa all’assemblea per tutta la sua durata. “In quest’area bisogna riqualificare questo spazio, poiché  vi si svolgono attività molto importanti sociali e anche culturali” questa una delle dichiarazioni del Sindaco che sottolinea anche come  la sua presenza all’assemblea, in uno spazio occupato, denota la sua non-neutralità nei confronti della questione.

Dall’assemblea sono emersi numerosi punti importanti che teniamo a ricordare:

PROPRIETA’ in primo luogo, in merito dalla proprietà del terreno, è ormai confermato che  è stato avviato l’iter di il trasferimento del terreno dalle Ferrovie della Calabria srl Calabro-Lucane alla Regione Calabria che, dunque, diventa l’interlocutore da coinvolgere nelle future iniziative di raccordo volte a individuare strategie e soluzioni per il definitivo assetto e rilancio dell’area. Al riguardo vedasi la Delibera di Giunta Regionale n. 13/2012;

BONIFICA AMIANTO per quello che riguarda la bonifica, determinata dalla presenza di amianto, il sindaco Occhiuto è d’accordo sull’opportunità di procedere per gradi, ovvero cantierizzare parzialmente i  lavori di bonifica, in modo da non dover sgomberare  per intero l’area. A questo riguardo, le associazioni si chiedono, giustamente, cosa avverrà dopo la rimozione dell’eternit, se non saranno ripristinati per tempo i tetti nei vari edifici l’area. Lasciare i capannoni senza copertura determinerebbe, inevitabilmente, il degrado e l’abbandono dell’area. Per questo motivo le associazioni e la rete di sostegno che si creata intorno a loro intendono prendere visione del piano di rimozione dell’eternit, per poter programmare di conseguenza le loro attività;

VARIANTE P.R.G. il sindaco Occhiuto nel suo intervento fa riferimento alla possibilità di apportare una variante al p.r.g. entro un mese,  assicura che sottoporrà, al consiglio comunale, una proposta di modifica della destinazione d’uso dei terreni dell’area ex officine, previo confronto con le associazioni medesime. Assicura Occhiuto che non permetterà la costruzione di centri commerciali o grandi edifici residenziali. Questo impegno relativo al cambiamento di  destinazione d’uso è un passaggio importante che evidenzia in maniera  tangibilmente la volontà di sostenere il Parco Sociale da parte del primo cittadino;

ISTITUZIONE TAVOLA le  associazioni hanno evidenziato l’importanza di istituire una tavola di negoziazione  a cui dovranno partecipare le realtà a sostegno della vertenzaassociazioni, il Comune, la Regione le Ferrovie della Calabria e la Prefettura. Il Sindaco si è detto disponibile ad avviare i lavori della tavola ed  a svolgere un ruolo di mediazione tra i diversi soggetti coinvolti.

RIMANIAMO IN ATTESA Le associazioni, dopo la grande giornata di mobilitazione del 21, sono pronte a partire ed attendono notizie dalla casa comunale sul primo incontro operativo della tavola di concertazione, nel frattempo continuano le normali attività associative e prosegue la campagna di mobilitazione popolare a difesa dell’area.

Le realtà a sostegno del Parco Sociale ex Officine F.d.C. di Cosenza

VIA L’AMIANTO DALLA CITTA’, IL PARCO SOCIALE RESTA QUA!

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